femminicidio

Giornata sulla violenza contro le donne, dati allarmanti in Campania.

Tante le iniziative in tutta la Penisola per combattere un fenomeno purtroppo sempre più frequente da Nord a Sud.

I dati in Campania sono tristi: 

E’ stato appurato che le donne con età compresa tra i 18 e i 74 subiscono vessazioni di ogni genere. Con il 67,8%, la nostra regione è quella con la percentuale più alta di tutto il Mezzogiorno con la Sicilia (71,6%).

Numeri che fanno riflettere e non poco. Per aiutare, o magari sostenere tutte le vittime di violenza è stato scritto un Manuale che sarà proposto a breve a Roma da Maria Luisa Missiaggia avvocato e fondatrice di Studiodonne Onlus “Può costituire un valido aiuto – afferma la professionista romana.

https://www.irpiniatimes.it/giornata-sulla-violenza-contro-le-donne-dati-allarmanti-in-campania/

Femminicidio, attivata la prima chat anonima per denunciare gli uomini violenti

Una chat anonima in cui gli uomini, autori di violenza di genere, possono chiedere aiuto e iniziare così un percorso di cura. E’ l’iniziativa avviata dall’associazione Studiodonne Onlus, fondata dall’avvocato matrimonialista del Foro di Roma, esperta in Diritto di Famiglia, Maria Luisa Missiaggia, che sarà presentata al convegno ‘Se la riconosci la eviti: strumenti per le donne e cura per l’uomo contro la violenza’ organizzato da Studiodonne Onlus il 25 novembre al Grand Hotel Plaza a Roma, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

https://www.leggo.it/italia/cronache/femminicidio_chat_anonima_uomini_violenti-4877303.html

uomo violento

Una chat anonima per la cura di uomini violenti.

L’avvocato Missiaggia lancia la prima chat anonima “per la cura di uomini violenti”: sarà presentata il 25 Novembre e rientra nel progetto #perteuomo.

Una chat anonima in cui gli uomini, autori di violenza di genere, possono chiedere aiuto e iniziare così un percorso di cura. E’ l’iniziativa avviata dall’associazione Studiodonne Onlus, fondata dall’avvocato matrimonialista del Foro di Roma, esperta in Diritto di Famiglia, Maria Luisa Missiaggia, che sarà presentata al convegno ‘Se la riconosci la eviti: strumenti per le donne e cura per l’uomo contro la violenza’ organizzato da Studiodonne Onlus il 25 novembre al Grand Hotel Plaza a Roma, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

https://www.corrierenazionale.it/2019/11/22/una-chat-anonima-per-la-cura-di-uomini-violenti/

Violenza, la prima chat anonima per gli uomini che maltrattano le donne.

Gli uomini violenti  in cerca di aiuto adesso hanno a disposizione una chat anonima. Uno strumento per quanti vogliono raccontare la loro storia e iniziare un percorso di cura. È l’iniziativa avviata dall’associazione Studiodonne Onlus, fondata dall’avvocato matrimonialista di Roma, esperta in Diritto di Famiglia, Maria Luisa Missiaggia, che sarà presentata al convegno “Se la riconosci la eviti: strumenti per le donne e cura per l’uomo contro la violenza”, il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/violenza_donne_chat_anonima_uomini_maltrattamenti-4875175.html

Una chat anonima per gli uomini maltrattanti: l’iniziativa dell’Avvocato Maria Luisa Missiaggia

Una chat in forma anomina creata appositamente per gli uomini maltrattanti: questa novità arriva dall’Avvocato matrimonialista ed esperta in Diritto di Famiglia, Maria Luisa Missiaggia che è intervenuta a Un Giorno Da Ascoltare.

Chat anonima per uomini maltrattanti

Questa chat si può trovare sul sito internet www.studiodonneonlus.com: si clicca in alto a destra nel riquadro “Chat anonima” e li ci sono tutte le istruzioni per denunciare un caso di violenza, subìta o effettuata.

https://www.tag24.it/245523-chat-anomina-gli-uomini-maltrattanti-liniziativa-dellavvocato-maria-luisa-missiaggia/

 

“La violenza sulle donne è una malattia” – Intervista dire

VIDEO | “La violenza sulle donne è una malattia”: intervista all’avvocato Missiaggia A parlare, per cercare “soluzioni pragmatiche e veloci”, quelle che spesso mancano in questo Paese “poco concreto”, è l’avvocato Maria Luisa Missiaggia, esperta di diritto di famiglia. ROMA – “La violenza è una malattia. So che questa affermazione scatenerà un grande polverone e […]

Libere dalla violenza! Possiamo riconoscere i segnali dell’abuso?ecco come si fa

Il fenomeno della violenza nei confronti delle donne suscita ormai da anni grave allarme ed insicurezza collettiva, con  fatti di cronaca sempre più frequenti e spesso con esiti nefasti.

Si tratta di un problema tanto diffuso quanto grave cui le istituzioni dedicano una crescente attenzione sia a livello Nazionale che Internazionale.

Lo scorso 17 luglio 2019, il Senato ha dato  il suo ok alla legge sul c.d. Codice Rosso.

La legge dispone le misure per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere innovando e modificando la disciplina penale, sia sostanziale che processuale, inasprendo le sanzione.

La legge n. 69/19 da tutti conosciuta come “Codice rosso” è entrata in vigore lo scorso 9 agosto.

Ma che cos’è la violenza domestica?

La violenza domestica è il comportamento abusante di uno o entrambi i compagni in una relazione intima di coppia, quali il matrimonio e la coabitazione. La Organizzazione Mondiale della Sanità considera quattro forme di violenza tra partner: atti di violenza fisica, violenza sessuale, violenza psicologica e comportamenti controllanti.

Le statistiche degli ultimi anni dimostrano come questa forma di violenza viene posta in essere soprattutto dagli uomini, il cd carnefice.

La violenza contro le donne incide in maniera significativa sulla libertà, la dignità, l’autonomia, l’immagine di sé e l’autostima della vittima, in quanto la violenza sul corpo, sulla mente, sull’emotività, sugli affetti di una donna costituisce una forma di potere e controllo che si esprime attraverso atti o minacce di sopruso fisico, psicologico, sessuale. Per mantenerle in una condizione di sottomissione o inferiorità, l’uomo carnefice si finge superiore agli occhi della vittima, pur essendo in realtà una persona insicura e priva di autocontrollo e valori. Il carnefice conduce piano piano la vittima ad uno stato di inferiorità nei rapporti privati e pubblici, come il lavoro la scuola o comunque il mondo che la circonda. Tutti questi sono episodi che si ripetono e che possiamo definire “routine della violenza”.

 

Quali sono le difficoltà che le donne incontrano  prima di svelare la propria situazione di violenza?

  • Hanno paura di mettere ancor più a rischio la propria sicurezza e quella dei figli;
  • Spesso provano vergogna e hanno timore di subire ulteriori umiliazioni di fronte ad atteggiamenti giudicanti,
  • Spesso si ritengono responsabili della violenza subita e pensano di non meritare aiuto;
  • Sono dipendenti economicamente dal carnefice.

Quali sono i segnali per riconoscere una violenza domestica?

Come uscire dalla violenza domestica?

Il violento pone in essere alcuni atteggiamenti standard, quasi seguisse un copione:

  1. controlla i movimenti, i progetti e le attività della vittima generando isolamento sociale. La vittima così prende le distanze dal mondo, diventa più introversa e inizia a non amare più il contatto con gli altri;
  2. genera paura, distruggendo cose e oggetti ai quali la vittima tiene particolarmente;
  3. in presenza di altre persone, l’abusante cerca in tutti i modi di umiliare pubblicamente la vittima apparendo agli altri “fantastico”;
  4. spesso accompagna alle violenze fisiche minacce verbali, parole che hanno un forte senso dispregiativo finalizzate a far sentire la vittima “invisibile” e che portano a ridurre l’autostima;
  5. teme l’autonomia della vittima, tanto che, dinnanzi a comportamenti che manifestano il desiderio di indipendenza, ricorre a stratagemmi psicologici finalizzati ad annullare le sue volontà;

 

A seguito delle violenza le conseguenze per le donne sono ( indagini Istat ):

1) perdita di fiducia e autostima;

2) ansia, fobia e attacchi di panico;

3) disperazione e sensazione di impotenza;

4) disturbi del sonno e dell’alimentazione;

5) depressione;

6) difficoltà a concentrarsi e perdita della memoria;

7) dolori ricorrenti del corpo;

8) difficoltà nel gestire i figli;

9) autolesionismo o idee di suicidio.

Mi sento di lanciare un messaggio alle donne in pericolo :“ Donne, dovete imparare a difendervi, a riconoscere la violenza e a dire di no, dovete pensare prima a voi stesse e poi all’altro e nel modo giusto”.

 

Terapia di gruppo per gli uomini violenti: «Curarli per salvare le donne»

Terapia di gruppo per gli uomini violenti: «Curarli per salvare le donne»

«Mi dice mia moglie che sono violento. Non lo so, ma c’è qualcosa che non va in me». Uomini in cerca di aiuto. Una mano arriva dalla onlus Studiodonne.

https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/violenza_donne_terapia_uomini-4732893.html?fbclid=IwAR1QxmFEPSvm8PXZq-3-XLJmxvY6MsvjnubHKtTEpyvYsBYlUlDPPqQTI0U

A difesa delle donne un progetto nei confronti del violento.

Femminicidi: in estate la violenza aumenta

Femminicidi: in estate la violenza aumenta.

Secondo i dati forniti da Maria Luisa Missiaggia, avvocato e presidente della onlus #Perteuomo con l’arrivo dell’estate i casi di violenza aumentano.

Anche Studio Cataldi, il quotidiano giuridico, condivide l’artico dell’Avv. Maria Luisa Missiaggia

Clicca sul link per leggere l’articolo completo 

https://www.studiocataldi.it/articoli/35141-femminicidi-in-estate-la-violenza-aumenta.asp

Qual è il profilo della vittima che cade nella trappola dell’uomo violento?

Qual è il profilo della vittima che cade nella trappola dell’uomo violento?

A cura della psicologa Dottoressa Gabriella Cascinelli.

Sicuramente, sono persone che facilmente si fanno perdere dal senso di colpa. Il senso di colpa è un’arma potentissima, usata da tutti, genitori, figli, amici, datori di lavoro, coniugi, colleghi, ovviamente tutti coloro che vogliono qualcosa.
Ci sono vari tipi di ricattatori.
Abbiamo le cosiddette vittime, coloro che fanno sapere che se non si farà quel che desiderano, si ammaleranno, soffriranno staranno malissimo perché solo noi possiamo aiutarli.
Poi ci sono i punitivi, quelle figure che in modo esplicito diranno quello che vogliono, comprese le conseguenze a cui andrà incontro la vittima se non farà quello che chiedono.
Per ultimo abbiamo i seduttori coloro che faranno credere alla vittima prescelta di poterla riempire di regali solo facendo quello che loro chiedono.

uomo violento

https://studiodonneonlus.com/come-riconoscere-un-uomo-violento/

 

Ognuno di loro ha una capacità di rendere l’altro completamente cieco, di avvolgerlo nella nebbia della paura, del senso del dovere, di colpa, e così la vittima si sente persa, non riesce a controbattere, e se lo fa subito dopo si sente sbagliata, sporca, inutile ed entra in un vortice da cui non riesce più ad uscire.
Con la conseguenza che ogni giorno il ricatto diventa sempre più forte, più pressante e con esse le punizioni.

https://studiodonneonlus.com/attiva-la-prima-chat-anonima-per-uomini-vittime-di-violenza/